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Hortobagy, Ungheria,
6-13 agosto 2004
Dal 6 al 13 Agosto, orfano
del compagno Michele Mendi, espatriato per il Sud Africa, full immersion
all' Hortobagyi con l'amico Marco Andreini. Obiettivo principale:
rapaci.
Dopo 12 ore di viaggio con
un'indomabile Nissan Micra, siamo arrivati al Parco, ci rechiamo subito
nelle zone dove nel precedente viaggio di maggio, avevamo lasciato le
Aquile imperiali sul nido, intente alla cova.
Nemmeno il tempo di
fermare l'auto, all'orizzonte sopraggiungono due giovani aquile
imperiali, involate da circa una ventina di giorni, entrambe munite di
"zainetto" con trasmettitore satellitare, frutto del progetto Life di
Birdlife Ungheria.
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Aquila imperiale |
Il responsabile del
progetto, ci ha infatti spiegato, che la coppia che stavamo osservando,
originariamente aveva un solo pullo da allevare, ma a causa di una
devastante alluvione nella zona delle colline Zemplen, alcune coppie di
Aquila, dopo la deposizione, avevano abbandonato i nidi.
Immediatamente, gli
incaricati del Progetto, hanno prelevato un uovo dal nido abbandonato,
ponendolo poi in incubatrice.
Alla schiusa dello stesso,
il pullo veniva poi collocato nel nido della coppia in oggetto.
Fortunatamente, la coppia
è riuscita ad allevare entrambi i piccoli e a portarli entrambi
all'involo.
Nei giorni seguenti, ci
siamo dedicati alle riprese di Falco Sacro nel campo
volo di Hajduszoboszlo', sicuramente il miglior posto del parco per
osservare lo splendido falco in caccia, senza arrecare nessun disturbo.
Dalle 09,30 di mattino in
avanti, è molto facile osservare più di un individuo in caccia di
citelli (preda preferita dal falco) nel meraviglioso prato del campo.
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Falco sacro |
Straordinaria ed insolita,
una magnifica osservazione di Picchio Nero su pioppo !
Tutte le mattine, ci siamo
visti anche la Poiana codabianca, che a detta della
guida, nidifica poco distante.
Gli ultimi giorni, li
abbiamo passati nelle Colline Zemplen, 80 Km a nord del Parco.
Nella zona, osservavamo
molti esemplari di Aquila anatraia minore ed alcune
Aquile imperiali.
Questa, è sicuramente una
delle migliori d'Europa per l'osservazione di svariate specie di picchi.
Durante il nostro
soggiorno, la guida, ci segnalava che all'interno di alcuni allevamenti
da pesca denominati Hortobagy Halasto erano già presenti un migliaio di
Gru.
Veramente onnipresenti,
sono risultate le Averle cenerine, e le Ghiandaie marine, tralasciando i
Falchi cuculi e Falchi di palude.
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Falco cuculo |
Dopo una settimana di
questo tipo, mestamente facciamo ritorno verso casa, soddisfatti dalle
osservazioni e dalle decine di ore di ripresa che ci saranno utili nei
momenti di estrema nostalgia.......
Le
immagini sono fotogrammi tratti dalle riprese di Marco Andreini.
Mario Pedrelli
LIPU Parma
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